Sette partner, 24 aree dimostrative, 2.066 ettari
TInterventi di conservazione della natura realizzati in oltre 2.000 ettari di boschi di querce, risultati ecologici misurabili e linee guida pratiche a supporto della futura gestione forestale: questi sono i principali risultati del progetto LIFE4OakForests.
Le esperienze maturate nel corso di nove anni di collaborazione internazionale sono state presentate durante la conferenza conclusiva del progetto e la visita sul campo, tenutesi a Eger il 6 e 7 ottobre 2026.
Sette partner, 24 aree dimostrative, 2.066 ettari
Il progetto ha coinvolto sette organizzazioni partner. Gli interventi di conservazione della natura sono stati realizzati in 24 aree dimostrative, 5 in Italia e 19 in Ungheria e, per una superficie complessiva di 2.066 ettari. Di questi, 1.555 ettari si trovano in Ungheria e 511 ettari in Italia.
Gli interventi hanno previsto, tra le altre attività, la creazione di aperture nella copertura arborea, l’aumento della quantità di legno morto in piedi e a terra, la realizzazione di nuovi microhabitat e la promozione della rinnovazione naturale delle specie arboree autoctone. In alcune aree sono state inoltre attuate misure per contenere le specie arboree esotiche invasive. Per valutare gli impatti dei danni sulla vegetazione causati dalla fauna selvatica, sono stati installati 5 recinti di 0.25 ha ciascuno.
L’obiettivo principale degli interventi non era la produzione di legname, bensì il miglioramento della naturalità dei boschi e l’arricchimento della biodiversità.
Cambiamenti misurabili già dopo pochi anni
Uno degli insegnamenti più importanti del progetto è che i risultati della gestione forestale a fini conservazionistici possono diventare misurabili in tempi relativamente brevi.
Nelle aree dimostrative italiana, la quantità media di legno morto è aumentata. L’incremento della quantità e della varietà del legno morto ha creato habitat favorevoli per numerose specie di funghi, insetti e uccelli, piccoli mammiferi e altri organismi forestali.
I ricercatori hanno inoltre rilevato un aumento di microhabitat. Le attività di monitoraggio hanno riguardato anche le comunità di pipistrelli e insetti .
I risultati confermano che interventi di conservazione della natura adeguatamente pianificati possono innescare cambiamenti positivi già nell’arco di cinque o sei anni. Il ripristino della naturalità dei boschi rimane tuttavia un processo di lungo periodo, che richiede attenzione costante e una gestione coerente nel tempo.
Le conoscenze acquisite continueranno a essere utili anche dopo la conclusione del progetto
Un risultato importante del progetto LIFE4OakForests è la raccolta delle conoscenze scientifiche e delle esperienze pratiche maturate nel corso dei nove anni di attività, confluite anche in pubblicazioni specialistiche.
Il volume Gestione forestale per la conservazione della natura – “Guida al ripristino della biodiversità forestale sulla base delle esperienze maturate nei boschi di quercia” è disponibile in ungherese, inglese e italiano e illustra in dettaglio gli interventi sperimentati e i principi ecologici che li sottendono.
La pubblicazione Creazione r ripristino dei boschi di quercia – Guida pratica fornisce indicazioni per la realizzazione di nuovi habitat a querceto, la scelta delle specie arboree e delle stazioni più idonee e la creazione di boschi di elevato valore naturalistico.
WWF Ungheria ha inoltre presentato, attraverso il volume Foreste vetuste in Ungheria e una mappa interattiva, 87 boschi vetusti particolarmente preziosi del Paese.

Conoscenze applicate alla pratica
Il progetto LIFE4OakForests ha dimostrato che la gestione forestale attiva a fini conservazionistici può rappresentare uno strumento efficace per preservare e ripristinare la biodiversità dei querceti.

Il progetto si conclude, ma il lavoro continua
I metodi sviluppati e le esperienze raccolte nell’ambito del progetto potranno essere applicati ben oltre le aree dimostrative. Gli esperti auspicano che, in futuro, l’approccio e le pratiche della gestione forestale orientata alla conservazione della natura possano contribuire a migliorare lo stato ecologico dei boschi in Italia.

Una collaborazione più ampia
Il progetto LIFE4OakForests ha dimostrato che la gestione forestale attiva a fini conservazionistici può rappresentare uno strumento efficace per preservare e ripristinare la biodiversità dei querceti